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Legambiente sbarca con la sua Goletta Verde a Termoli

Legambiente sbarca con la sua Goletta Verde a Termoli

Nel tour annuale di Legambiente per verificare la salubrità delle acque e dei mari italiani sono stati effettuati importanti rilevamenti in Molise

Dal 1986, sono ormai 30 anni che la Goletta Verde di Legambiente fa il giro delle coste italiane per osservare e portare alla luce la situazione del mare e delle coste italiane, Il Molise è la decima regione che quest’anno è stata al centro della battaglia contro l’inquinamento e la mancata depurazione delle acque reflue.

I parametri cui le analisi fanno riferimento riguardano la presenza di enterococchi intestinali(E. coli): sono considerate ”inquinate” le acque i cui valori superino i limiti previsti dalla normativa in materia; ”fortemente inquinate” quando superino di più del doppio questi limiti.

L’esito non è dei migliori: entro i limiti è il prelievo effettuato nei dintorni del lungomare Federico II; invece la foce del fiume Biferno è risultata ”fortemente inquinata”(situazione identica agli anni precedenti); infine la foce del Trigno è risultata ”inquinata”. È stato poi fatto un ulteriore rilevamento alla foce del Sinarca, che è risultata anche questa ”fortemente inquinata”.

La presidente di Legmbiente, Rossella Muroni, commenta così gli esiti della campagna: ”Quello compiuto da Goletta Verde è un monitoraggio puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce un’istantanea utile per individuare i problemi della depurazione e ragionare sulle soluzioni. Il nostro lavoro vuole denunciare i gravi problemi che il nostro paese ha sul fronte della depurazione dei reflui dove, spesso, a farne le spese sono i cittadini. Sono passati dieci anni dal termine ultimo che l’Unione Europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi, termine che non è stato rispettato tanto da provocare due condanne e una nuova procedura d’infrazione a danno del nostro Paese. Secondo il rapporto della “Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle infrastrutture idriche” la multa in arrivo sarà di circa 185 milioni di euro, la più alta in Italia”.

Anche il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati(COOU) è impegnato nella difesa dell’ambiente, in particolare nella sensibilizzazione dei produttori sull’importanza di smaltire correttamente gli oli lubrificanti, utilizzati in numerosi settori, che se rilasciati nell’ambiente – nelle acque soprattutto – provocano danni immensi alla salute delle persone e dell’ecosistema. Il consorzzio da anni si propone di facilitarne la raccolta al fine di recuperarli per un successivo riutilizzo.

Stamattina a Termoli sono stati presentati alla cittadinanza da Manuela Cardarelli, presidente di Legambiente Molise, Angelo Sanzò, direttivo di Legambiente Molise, Rossella Muroni, presidente di Legambiente, e Katiuscia Eroe, portavoce della Goletta Verde, i risultati dei campionamenti, che hanno evidenziato queste problematiche, non di poco conto, delle acque molisane.

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